90° Anniversario della Giornata Mondiale Missionaria

21 Ottobre 2016 – Anche quest’anno presso la Cattedrale Di Cristo Re a La Spezia, si è svolta la Veglia Missionaria Diocesana presieduta dal Vescovo Mons. Luigi Ernesto Palletti. Ricca di significato e nel pieno spirito evangelico promosso da Papa Francesco , ha visto la piena partecipazione dei presenti che, grazie all’utilizzo di semplici bandierine di ogni paese del mondo, hanno potuto sentirsi parte di un “unicum”che è quello che ci spinge ad amarci l’un l’altro come fratelli. Quest’anno la testimonianza missionaria è stata proposta da una laica, Marina Trivelli, medico chirurgo , che per 12 anni ha lavorato in Africa con l’Associazione Missionaria Diocesana di Padova “Medici con l’Africa-Cuamm”.

Ha lavorato in Angola, Etiopia e Mozambico, prestando il suo servizio come Medico e come formatrice di generazioni di medici africani , in posti dove l’istruzione è divenuta il bene più prezioso, ricercato dai tanti giovani che sono in Africa senza prospettive. “La cosa che più mi angosciava era la assoluta mancanza di prospettive dei giovani. In assenza di scuole , di università – ad es. in Angola, grande quattro volte l’Italia,  solo due erano le università di medicina funzionanti e nella regione dove vivevo io , grande come Piemonte e Lombardia messi insieme, esistevano solo un liceo ad indirizzo classico ed uno ad indirizzo biologico – non avevano altra scelta che continuare a fare i contadini .. o partire alla ricerca di ” un non precisato meglio”. E mi sono sempre sentita in colpa perché io ero lì da loro perché ho potuto scegliere, ho avuto la fortuna di studiare e di decidere che volevo mettere queste mie competenze a servizio degli ultimi… ma se fossi nata in Africa io? cosa avrei fatto? Nel vangelo di poche domeniche fa si diceva “A chi fu dato molto , molto sarà chiesto, a chi fu affidato molto sarà chiesto molto di più”. Per questo noi cristiani, dobbiamo, dobbiamo assolutamente metterci al servizio degli altri … alla resa dei conti dovremo giustificare come abbiamo messo a frutto tutti i talenti che ci sono stati affidati”.

Il bilancio finale della veglia è stato sicuramente positivo sebbene ci sia il rammarico di una così scarsa partecipazione di fedeli. Un centinaio di persone non sono certo rappresentative della nostra Diocesi.

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